quinto report

 Visita e sopraluogo a Mida

 

La giornata riservata per la visita al Villaggio di Mida è nel lunedì 11 novembre- All’indomani del nostro arrivo qui in Kenia. Il collaboratore Alfiero, già presente da qualche giorno sul posto insieme a Rosa che alloggiano a Watamu, prima del nostro arrivo si sono portati a verificare lo stato del cantiere. Sono numerose le determinazioni e le scelte da farsi. I lavori sono eseguiti come si deve secondo il progetto e molto più avanti del previsto è lo stato attuale. Già sono fatti una gran parte degli intonaci e un gruppo di operai stanno già lavorando per la messa in opera dell’impianto elettrico. Stanno scanalando le pareti e posando i tubi in cui passeranno i fili elettrici. Tutto è fatto con dovizia ed è per noi una gioia sapere che la manovalanza, per l’80% è presa tra i giovani del villaggio di Mida. Così, è possibile per loro avere una piccola economia. L’idea che ci si fa guardando la struttura che oramai ha preso corpo è che sia adeguata davvero alle future esigenze della casa dei volontari. Confortevoli gli spazi, soprattutto degli ambulatori e di quelli occorrenti all’attività di assistenza sanitaria. Quello che in questi giorni stanno facendo gli operai nel cantiere sono i lavori tesi a concludere tutto ciò che sono gli interni. Dovrebbero essere messi i falsi telai alle finestre e proprio mentre siamo qui, dovrebbero iniziare i lavori del tetto. Dopo aver esaminata la situazione dei lavori in corso, abbiamo cominciato a valutare la sistemazione degli impianti necessari allo smaltimento delle acque reflue e anche tutto il sistema idrico. Nonché la sistemazione dell’area circostante. Un cantiere è sempre un cantiere e anche questo ha i suoi costi e la sua pianificazione. La casa avrà attorno un terreno che sarà spianato e reso giardino. Con i camminamenti verso gli ingressi che sono quelli dell’ambulatorio in particolare. L’area attorno alla chiesa sarà dunque tutta sistemata con dignità e decoro nella più assoluta semplicità. Per tutto questo occorre da parte nostra un calcolo anche di costi che rispetto alla struttura non erano stati né si potevano prevedere. Vedremo in questi giorni con i responsabili della ditta costruttrice il da farsi sulla base anche di alcuni preventivi che forniranno per il completamento delle opere di sistemazione dell’area. Intanto la bella notizia è data dal fatto che senza saperlo il governo del territorio ha portato la corrente elettrica al Villaggio e ha posto proprio in prossimità della chiesa un palo da cui noi possiamo prendere la corrente per alimentare la casa e la chiesa. Si sta già costruendo il localino contatore. Dopo il sopraluogo abbiamo inteso anche entrare nel villaggio e portarci a visitare la gente nelle loro capanne e anche ad incontrare i bambini. Ce ne sono tanti! E sono sempre felici di venirci incontro, di salutarci, di sorriderci. Sono felici di vederci e quindi siamo stati con loro una bella ora e mezza. Il capo villaggio ci ha fatto da guida. E ha ordinato ad un giovane che ci ha sorpresi per la sua bravura, di salire su un alto albero di cocco per prenderne i frutti. Ne ha lanciati dall’alto circa una ventina. Un altro giovane è arrivato con il macete e li ha puliti. Così i capo villaggio ha offerto a tutti noi un aperitivo a base di succo di cocco e anche perzzi di cocco morbidissimo e buonissimo. Ce n’era anche per i bambini presenti con i quali ci siamo fatti tutti, gioiosamente, una bevuta.
Rientrati a Watamu abbiamo poi ragionato sul programma dei giorni in cui siamo qui. Abbiamo infatti in programma di fare visita ad altre stazioni missionarie. Già nel pomeriggio di Lunedì 11 siamo stati dal Vescovo a Malindi che si è mostrato come sempre accogliente e felice di rivederci. Con lui prima di ripartire ci sarà un altro incontro importante. Soprattutto con P.Giulio. Ci sono tante cose che adesso devono essere ragionate e valutate sul futuro di Mida. Quello che tornando dobremo sicuramente fare è la intensificazione della raccolta fondi. Come già avevamo visto a suo tempo occorrono ancora almeno 30 mila Euro. Con questo ritmo molto anticipato di fine lavori, si rendono necessari prima di febbraio. Perché addirittura ci dicono che a Natale la struttura, chiavi in mano può essere consegnata. E sul suo funzionamento saremo più precisi a dirvi qualcosa nel prossimo report da Mida.