settimo report

così l'area di sinistra alla chiesa prima dei lavori
così l'area di sinistra alla chiesa prima dei lavori
  • così l'area di sinistra alla chiesa prima dei lavori
  • così la medesima al momento dello scavo del pozzo
  • la casa vista  d'ingresso generale
  • il lato della casa verso la strada
  • Il Vescovo  entra e visita la casa
  • ripristino dell'area circostante la casa
  • particolare del lavoro di ripristino
  • scavo e fondazione muro di cinta
  • vista generale del retro casa
  • il Vescovo con i nostri bambini sempre attenti ai lavori
  • gli auguri del Vescovo

 

Settimo report sui lavori

 

Il Vescovo di Malindi Mons. Emmanuel si è recato lunedi 16 dicembre a Mida con il nostro collaboratore Alfier,o per prendere visione sullo stato dei lavori della volontary house. Già si è detto come la ditta costruttrice sia stata molto all’altezza dell’ impegno e sia arrivata in tempi da record quasi al traguardo. Sulla tabella di marcia, un buon mese e mezzo in anticipo dei tempi che si erano stabiliti da contratto. Per il futuro abbiamo dunque su chi contare. Potete prendere visione dello stato attuale delle cose dalle fotografie qui inserite a documentazione. Concretamente: la copertura è terminata. Le scorsaline sia della casa che della chiesa tutte finite. Idem per riguardo i muri esterni che lasciano a vista le pietre, dopo aver chiuso gli interspazi tra le pietre di roccia corallina, con cemento e tracciate le linee con chiodo per dare forma alle pietre stesse. Tutte le spallette delle finestre terminate. A giorni saranno messi i ‘maridadi’ che daranno ad alcune finestre un’aspetto più pregevole e anche per facilitare la circolazione dell’aria. Si sa che a Mida, non esiste il freddo e persiste solo il caldo. Negli interni è stata fatta la pavimentazione che è chiamata ‘taraso’. In pratica niente piastrelle, ma cemento con pietre che levigato avrà aspetto di un unico mosaico. La pavimentazione di un colore e di altro colore le pareti dei bagni fatte con lo stesso materiale. Si tratta di una pavimentazione locale molto particolare e suggestiva, nonché pratica e ideale per la pulizia e l’igienizzazione degli ambulatori e della casa dei volontari. Gli interni erano stati tutti terminati con gli intonaci eseguiti dopo aver scanalato e successivamente chiuso i passaggi dei tubi occorrenti per l’impianto elettrico e idrico. Passeremo quindi soltanto alla imbiancatura e alle varie verniciature e da ultimo, nell’essenziale l’arredamento. Stiamo studiando di inviare qualche buon elettricista per tirare le linee elettriche, sistemare le prese di luce… Concretamente, terminare il tutto per rendere funzionante la casa. Idem per l’idraulico. Il gruppo volontario medico ed infermieristico che alloggerà nella casa sarà massimamente garantito dai rischi che tipicamente incontrano coloro che vivono in un villaggio africano e non dentro i Resort turistici della zona di Watamu o di Malindi. E’ il minimo che possiamo fare nei confronti di chi darà del suo tempo e se stesso per la causa.
All’esterno l’area stà per essere interamente ripulita e questo lavoro è a buon punto. Presto saranno anche fatti gi scavi inerenti lo smaltimento delle acque reflue. In questi ultimi giorni si stà lavorando per il muro di cinta che verrà fatto a lato della strada e che chiuderà la zona antistante gli ambulatori. L’area che diverrà giardino sarà delimitata anche da un cancello di ingresso. Si tratta della zona a sinistra della Chiesa vista dalla facciata, da cui si accederà agli ambulatori. Le scelte fatte sono quelle di tenere questa area il più possibile sotto controllo di sicurezza e anche di tutela di coloro che fruiranno degli ambulatori per le visite e le cure. Siamo dunque a buon punto e dopo questo intervento seguirà la sistemazione anche della parte che stà sul retro della chiesa, che verrà adeguatamente adattata alle necessità della casa stessa. In questa area, che guardando la facciata della chiesa rimane sulla destra, lo spazio sarà dedicato alla vita della comunità cristiana locale, che qui potrà vivere momenti di aggregazione. Sarà fatto un portico ottagonale con tetto di makuti (paglia) sotto il quale si potranno fare riunioni e tenere insieme i bambini. E’ in questa zona che prenderà vita l’Igienic point. E anche altro di cui ci si stà organizzando e che sarà il College-Orfanatrofio per un massimo di 80 bambini. Lasciamo ai nostri sostenitori di gustarsi il reportage fotografico sui lavori di queste due ultime settimane.