ottavo report

 

ottavo report

Da Mida ci giungono notizie buone. Per il Santo Natale il cantiere si è fermato. E in questi giorni i lavori sono ripresi. Siamo nella fase di sistemazione di tutta l’area nella quale è stata costruita la volontary house. Come previsto i lavori ,dopo lo spostamento della terra, sono concentrati nell’esterno dove per primo si è voluto creare un marciapiede attorno alla Chiesa per impedire la risalita di umidità dal terreno e proteggere i muri. La stessa cosa riguarda anche la casa. Ci sarà successivamente da vedere se mettere ai tetti le grondaie, dal momento che le piogge torrenziali scendono in abbondanza facendo schizzare il terreno sui muri. Sono previsti proprio in queste settimane gli scavi per lo smaltimento delle acque reflue e la costruzione dei pozzi perdenti. Idem è previsto l’inizio dei lavori di impiantistica. Il pavimento di terraso, già interamente disteso su tutto il piano della casa, verrà levigato. Dalle foto potete vedere il muro di cinta del giardino che dà sugli ambulatori e sull’ingresso della casa. Qui verrà posizionato un cancello di ingresso. Questo cortile, che rimane una grande sala di attesa all’aperto, nel quale si porranno degli alberi per dare ombra, ha necessità di essere ben curato e isolato. Dal momento che qui verranno i malati in attesa di essere visitati e curati. Dal giardino si accede ad una piccola sala di attesa per 12 persone. Si accede altresì all’ufficio degli ambulatori per l’anagrafe sanitaria e per tutto ciò che sarà da seguire sotto il profilo della documentazione dei malati. A lato dell’ufficio, l’ingresso nella volontary house. Tra la porta di ingresso e lì’altra verrà posizionata una porta dalla quale si potrà accedere direttamente alla Chiesa. Varcata la seconda porta di ingesso ci si trova davanti un atrio che dà a destra la possibilità di usufruire del portico, che ha sottostante la grande cisterna in cui confluisce acqua piovana. Sarà preziosa per gli usi non alimentari e di igiene. Sulla sinistra dell’atrio si accede alla camera del medico e ad altre tre camere per i volontari che si dedicheranno a fornire assistenza sanitaria alla popolazione. Sull’atrio inoltre è presente la camera che sarà del coordinatore della casa. Dall’atrio si entra nella zona cucina che è anche sala da pranzo. Sottostante è stata scavato il locale dispensa e stoccaggio dei materiali occorrenti per l’attiività della casa. Vi è, da questo locale cucina una porta di accesso alla zona del sacerdote missionario. Un piccolo corridoio e la stanza-ufficio. A questa zona si può accedere senza passare dentro la casa, ma dal chiostro che si sta ottenendo nell’area retro della chiesa.
La sistemazione di questa ampia area verrà a completarsi successivamente. Una sola parte costituirà il chiostro privato della casa, il resto sarà zona a disposizione delle attività della missione. Si prevede di innalzare in forma ottagonale una copertura sostenuta da pali di legno e che sarà fatta con il materiale caratteristico che noi chiamiamo di paglia ma che sarebbero le tegole in makuti. Classico tetto di tutte le case del luogo. Anche se la sua tenuta è di al massimo dieci anni. Tutta questa area è oggetto di studio per le successive opere, prima fra tutte l’Igienic point, già previsto e già progettato che sarà semplicemente da edificare e collocare in modo corretto anche alla luce del futuro progetto del College-Orfanatrofio.
Abbiamo già dato avvio e data conferma per la lavorazione con legno locale, dei mobili che nell’essenziale saranno nel prossimo mese finiti e anche consegnati. Letti, comodini, armadietti, tavolini e sedie. Per il portico e per la sala cucina e mensa un grande tavolo per 12 persone con le loro sedie. Questo è nell’essenziale l’occorrente. Si provvederà dunque al momento opportuno tutto ciò che sarà l’occorrente della casa. Stiamo organizzando un Container che a metà di questo mese partirà per Mombasa con destinazione Mida. In questo container ci saranno mezzi strumentali e necessari per gli ambulatori e per la casa. In questo report, come potete leggere, vi stiamo dicendo quanto è stato fatto in poco più di cinque mesi. Vi daremo una informazione dettagliata sui costi affrontati e sugli aiuti ricevuti per la realizzazione di questa opera.