il grande giorno per Mida

 

Benedizione e inaugurazione della Volontary house

In Mida (Kenia)

 

Una domenica, questa del 09 novembre 2014, destinata ad entrare nella storia del Villaggio di Mida come un importante avvenimento degno di memoria. Dopo la consacrazione della Chiesa avvenuta il 21 gennaio del 2012, è stato raggiunto l’obiettivo della casa. Inizialmente progettata come ‘volontary hous’, successivamente definita come fraternity house. “Pensiamo per questa casa un nome giusto per ciò che essa dovrà significare e dovrà espletare” diceva il Vescovo di Malindi Mons. Emmanuel Barbara, al gruppo che si stava dedicando alla realizzazione della casa. Giustamente, definirla come casa fraterna, non era che meglio specificare la presenza dei religiosi e dei laici in Mida.
La casa è stata progettata per ospitare anche gli ambulatori medici. In questo giorno si è coronato il progetto. Un domenica davvero unica per tutti coloro che hanno dedicato tempo e risorse alla realizzazione, ma soprattutto per le gente del villaggio che ha partecipato a questa benedizione ed inaugurazione.
Alle 9,30 il Vescovo arrivava all’incrocio della strada sterrata che dalla nazionale porta alla Chiesa distante un chilometro e mezzo. A piedi, circondato dalla gente, avanzava tra danze e canti verso la Chiesa. Una chiesa stipata di gente di tutte le età. Ovunque festoni e bandierine. Un trionfo di colori nello splendore dei giorni che a Mida è dato da un grande caldo, splendido sole, intensa luminosità. La chiesa addobbata a festa. Alcuni sacerdoti concelebrano. Ogni particolare delle celebrazione eccezionalmente curata. Canti liturgici da pelle d’oca. Ha inizio questa celebrazione alle 10 e termina alle 14,20. Prima della benedizione finale, la processione verso il cancello di ingresso della casa. Ove, dopo il momento della preghiera di rito, avviene il taglio del nastro da parte del Vescovo. Vengono benedetti i locali degli ambulatori e della casa viene benedetta la lapide che ricorda i benefattori, e viene posato nel giardino un albero di Kinino, molto diffuso qui sulla costa keniota. Terminato il tutto, il rientro in chiesa ove prima della benedizione finale hanno preso parola i capi della comunità ognuno esprimendo un pensiero sull’avvenimento che determina un nuovo futuro per Mida. Non mancano riconoscimenti. Ma è lo stesso Vescovo a indicare questo futuro sotto il profilo sia ecclesiale che civile. Mentre ringrazia di cuore la Misheni na Ukarimu Onlus e tutti i suoi sostenitori sottolinea quanto sia stato importante questo traguardo raggiunto in tempi insperati. E l’augurio del Vescovo và a tutti gli italiani associati alla Misheni na Ukarimu Onlus. E’ un augurio che il Signore possa benedire con copiose grazie i benefattori.
Dopo la benedizione finale la comunità di Mida ha offerto un pranzo a tutti i partecipanti alla festa. Più di 800 pasti distribuiti. Almeno in questo giorno cibo per tutti! Anche nella casa, nelle due sale, numerosi invitati e partecipanti hanno goduto di un ottimo pasto. Questa la cronaca essenziale di un giorno davvero bello. Mentre per altro riserveremo ulteriori racconti.