Nyumba ya mama

La ‘nyumba ya mama’ o Mother’s House è un nuovo progetto in fase di elaborazione e di studio fondato sulla base della necessità di venire in aiuto alle giovani mamme. Ci dice P.Giulio: “ Dopo la messa delle 7 del mattino, tornato dalla sacrestia dove mi ero tolto gli abiti liturgici, mi porto all’uscita della chiesa di Mida. Vedo però presente, seduta sui banchi una ragazza giovane a cui mi accosto per vedere se avesse bisogno. Era molto giovane ed era incinta, sicuramente avanti nei mesi. Non stava bene e mi chiedeva a che ora gli ambulatori, adiacenti alla chiesa, venissero aperti. Chiamai il collaboratore Innocent perchè rintracciasse il medico che sarebbe venuto , ma più avanti nella mattinata. Così in pochi minuti arrivato il medico aiutai la giovane mamma ad entrare nell’ambulatorio per la visita. Terminata volli parlare col medico e sentire quale problema ci fosse e che cosa aveva prescritto. Il medico mi disse che non era nulla di grave e che aveva dovuto spiegare alla giovane mamma alcune attenzioni da fare. Nei giorni precedenti infatti aveva zappato il campo e questo sforzo aveva creato problemi. Gli aveva prescritto riposo assoluto. Per quello che poi ho saputo, quella mamma, molto povera, aveva già due figli e non poteva permettersi di non lavorare il campo perché erano prossime le piogge e se voleva avere del raccolto di mai doveva per forza lavorarlo. Io ho poi visto altre mamme nei giorni trascorsi in missione e ho potuto vedere che davvero sono abbandonate a se stesse, sovente non curanti dei rischi che corrono, ma soprattutto dei pericoli che sia per loro che per i loro bimbi in grembo a cui si espongono. Mi sono interrogato che cosa poteva fare la Missione per essere vicina alle giovani mamme anche in termini di formazione, istruzione ed educazione, nonché di assistenza sanitaria. E così sono tornato in Italia con questo pensiero che ho condiviso con i miei collaboratori, in particolare con Antonella di Valduggia.
Effettivamente quando P.Giulio si porta a Valduggia per una visita medica, incontra Antonella che riferisce di uno stupendo progetto già avanzato che alcune colleghe di Novara impiegate nell’Ospedale Maggiore , hanno seguito. Una sorpresa! Gli interrogativi trovarono risposta. Perché non fare a Mida, nella nostra Missione una Mother’s house? In lingua locale ‘nyumba ya mama’. E perché non seguire il protocollo già sperimentato altrove cercando di attuarlo anche a Mida? Non avremmo dato maggior attenzione alle giovani mamme? Si tratta infatti di venire in aiuto ad esse in un momento delicato della loro vita. E così è partito questo progetto.
Nella recente visita a maggio alla missione si è individuata l’area per questa casa nella zona dell’asilo in cui c’è lo spazio per essere collocata. Una struttura semplice che verrà costruita su due piani, ma che per iniziare basterebbe il piano terreno. Una casa inizialmente diurna, aperta alle gestanti per attività varie, ma fondamentalmente per assicurare ad essere l’assistenza che necessitano. In previsione il secondo piano per ospitare gestanti in difficoltà e bisognose di assistenza soprattutto di dimorare in un luogo sano. Il progetto dovrebbe prevedere un accompagnamento della mamma fino a quando il bambino arriverà all’età di due anni. Una casa in grado a pieno regime di ospitare una quindicina di gestanti. Il progetto della casa è in fase di elaborazione e studio e con l’iniziativa di sabato 28 maggio a Valduggia si è dato inizio d una speciale attenzione al progetto per il quale si provvederà a compiere ogni passo successivo necessario per giungere al traguardo e dare serenità e gioia alle giovani mamme.