Una sartoria a Mida

La Sartoria “Mama Maria”

Ushomaji wa nguo za kike

 

Per la gente di Mida questo è il momento di provvedere  a dare futuro mediante progetti di sviluppo che possa portare economia al momento mancante.

Sono le mamme che maggiormente ci chiedono di essere aiutate a mettere le basi un qualche lavoro che permetta di aiutare economicamente le loro famiglie. Parlando con loro, chiedendo in che cosa essere aiutate ci hanno parlato della loro intenzione di avere un laboratorio di cucito. Ovvero una sartoria. Si tratta di un gruppo di 15 mamme interessate a questo progetto. Due di loro a suo tempo fecero corsi di taglio e di cucito. Le stesse in altro momento si applicarono anche alla confezione. E così, si è intravisto il percorso da fare in tempi brevi, destinando a questo progetto di sviluppo e di lavoro il 5x1000 del 2014. Nel periodo di febbraio i primi passi di questo progetto per elaborarlo e meglio delinearlo. Siamo in grado già in aprile di iniziare la costruzione del la sartoria.

Verrà ad essere edificata  nella zona dell’asilo (Nursery) nello spazio  ora destinato ad orto della casa delle Suore. E’ pronto il progetto elaborato da un tecnico di Watamu e che è stato portato all’approvazione. Come pure è pronto  il preventivo che si attesta sul quantitativo raccolto con il 5x1000. Resta fuori da questo preventivo l’impiantistica e l’arredo. Per la sartoria sarà a disposizione una sala di 50 mq, per l’ufficio e lo shop una sala di 30mq e per i servizi e spogliatoi 20 mq. Una struttura in muratura che sarà fatta con i nostri mattoni, a piano terra. Le mamme che lavoreranno porteranno i loro bambini all’asilo e potranno attendere al lavoro.

Nel frattempo già sono all’opera nei locali messi a disposizione dalle Suore nella loro casa. Abbiamo acquistato la prima macchina da cucire. In questa fase elaborano modelli, fanno prove di taglio e di cucito, nell’attesa di potenziare i mezzi e gli strumenti occorrenti e di creare il deposito dei tessuti. Così a Mida avremo un laboratorio di sartoria che permetterà alle mamme di avere un reddito e noi di avere sempre a disposizione chi possa fare le divise scolastiche, i vestiti per i bambini. Secondo le indicazione del Vescovo di Malindi, la sartoria provvederà anche a  fare abiti liturgici che al momento vengono per lo più portati dall’Italia.

Saranno bene accolte le persone volontarie che venendo per un certo periodo dell’anno, magari qualche settimana, essendo del mestiere vorranno affiancarsi a queste mamme per aiutarle a perfezionare le loro conoscenze e le loro tecniche.  Quindi chi ne sa e vuole rendersi disponibile può  prendere contatto con la nostra segreteria scrivendo a  info@missionecaerita.it

La sartoria che in Swahili si dice “ Ushomaji wa nguo za kike”  sarà dedicata alla memoria di Mamma Maria, la mamma di P.Giulio Manera che trascorse anni e anni di vita vivendo per ore davanti a macchine da cucire per fornire il centro di spiritualità e la casa di preghiera di Arona, di tovaglie e di quant’altro!