report di luglio-agosto 2017

Un sopraluogo lampo

Il mio viaggio e la mia presenza nella Misssione di Mida è stato di 15 giorni appena. La necessità di portarmi alla Missione semplicemente per confortare la nostra gente, assicurare la vicinanza degli italiani e in particolare mia, dal momento che per gravi motivi di salute per qualche tempo non potrò essere presente come nell'anno precedente nel servizio alla Missione. Oltre al fatto che sono intervenuti alcuni cambiamenti nella stessa Misheni na Ukarimu Onlus, cambiamento di statuto e ora anche di personale. Associazione che dovrà alla luce delle nuove situazioni di oggi reimpostare il suo futuro e meglio messo a fuoco nei suoi obiettivi, poichè, ogi come oggi Mida non è più quello che era anche solo tre anni fà.

L'impegno per Mida non può venire meno onde evitare che tutto ciò che ha portato all'attuale passo di grande evoluzione positiva si possa fermare con gravi conseguenze per il futuro stesso della Missione. La Diocesi di Malindi ha pertanto pienamente preso in carico la Missione e stabilito un suo incaricato ufficiale nella persona di P. Martin che prima era affiancata come aiuto alla mia persona. La mia, in quanto possibile si affiancherà a P. Martin nei modi e nelle possibilità  che mi saranno donate e che io stesso potrò avere. Ciò che mi ha rincuorato è vedere che oggi la comunità missionaria di Mida ha maturato e sta ancor più maturando a consapevolezza di doversi assumere precise responsabilità. Noi italiani potremo essere per loro sempre di esempio e sempre sarà gradita la nostra presenza accanto a loro per permettere a loro la crescita nella maturazione del senso di responsabilità anche nel proseguo dei progetti iniziati che devono sensibilmente rendersi idonei a svilupparli. Certamente dalla loro non c'è economia se non picccola, ma insufficiente per sostenerli. E' per questo non non possiamo lasciarli a se stessi, pena l'arresto e l'indietreggiamento di ogni attuale progetto.  Ho potuto comunque essere confortato da conoscenza di persone competenti, bene animate, coscienziose che amano realtà come quella che esi stessi con i loro occhi hanno visto. Persone che amano frequentare la misione e visistarla, intrattenendosi con la gente del posto. Questo mi dà da pensare che sebbene la Misheni na Ukarimu Onlus oggi sia piccola cosa, molto indebolita per tante ragioni, Mida però continuerà a trovare appassionati che la ameranno davvero e che impediranno di trovarsi in difficoltà.

Ora, tornato dalla Missione, e confortato per ciò che nei giorni in cui sono stato presente in essa ho potuto vedere, mi sento di poter dire che  la storia della missione avanza e d è una storia che avanza seriamente bene perchè la gente del villaggio ci sta molto credendo nella missione che oggi come oggi la sentono ancor più e maggiormente loro. Ho promesso a tutti, che nonostante la necessità per me di un periodo meno intenso di lavoro, manterrò ciò che davanti a Dio per loro mi sono sentito nel cuore di poter fare. Sarà magari poco, ma non mancherà.